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Allattare in un mondo inquinato

Aggiornato il: 10 nov 2019



Tutti ci preoccupiamo della qualità del cibo che portiamo in tavola, soprattutto per i nostri bambini. I lattanti, e a maggior ragione quando sono ancora in utero in formazione, vivono una fase delicatissima, nella quale sono particolarmente vulnerabili agli agenti inquinanti e allo stress in generale. I neonati hanno un intestino più permeabile di quello degli adulti sani e i sistemi di detossificazione sono ancora immaturi. L’encefalo è meno protetto e più facilmente aggredibile da Pb (la più potente neurotossina nota, più del Hg e dell’Al) o pesticidi che, arrivando alle cellule nervose, possono causare anche danni irreversibili.


IL LATTE MATERNO (UMANO!) E’ IL MIGLIOR ALIMENTO POSSIBILE, ANCHE IN UN MONDO INQUINATO

Il latte della Mamma Umana è l’alimento ideale per i neonati, perchè ricco di una varietà di componenti che stimolano la crescita, favoriscono l’assorbimento dei nutrienti e consentono la maturazione e il potenziamento del sistema immunitario. L’organismo materno non è però, ovviamente, isolato dall’ambiente, assumendo così gli inquinanti dell’aria, dell’acqua e del suolo che si trasmettono e si accumulano lungo la catena alimentare, dei quali elementi noi ci nutriamo e nutriamo i nostri figli. Nel latte materno è quindi possibile ritrovare diossine, pesticidi e metalli pesanti. Nonostante questo, l’allattamento al seno resta vantaggioso rispetto a quello artificiale (oggi definito in maniera più neutra “di formula”. Questa espressione sembra come voler proteggere la diade mamma-bimbo, in realtà è una delle meglio riuscite false pubblicità alimentari).


COSA FARE PER DIMINUIRE IL RISCHIO?

1. Prendere coscienza del problema. Scegliere quindi alimenti davvero biologici e senza inquinanti è possibile, grazie a realtà agricole davvero pulite. Io stesso sono stato testimone della possibilità di questa scelta pratica e vi posso girare il contatto di un’Azienda Agricola che realmente si astiene da QUALSIASI contaminazione: https://www.sanpiox1708.it/ Scegliete i loro prodotti con fiducia e scrivete loro a mio nome per acquistare i loro prodotti: otterrete subito uno sconto!

2. Smettere o ridurre fortemente il consumo di alimenti di origine animale, soprattutto degli animali che si trovano in cima alla catena alimentare, non solo acquatica, ma anche terrestre. L’inquinamento, purtroppo, non risparmia nessun ambiente.

3. Eseguire il mineralogramma del capello. E’ infatti l’unico test che permette la misurazione precisa dei minerali pesanti nell’organismo ed è eseguibile da chiunque, bambini o anziani. Esiste in due versioni: HTT (Hair Toxic Test), la versione più economica del test che misura solo i metalli tossici; HMS (Hair Metabolic System), la versione più completa che misura anche i metalli fisiologici e permette di tracciare un approfondito quadro endocrino e costituzionale della persona.

4. Il mineralogramma può essere eseguito in qualsiasi momento, anche in gravidanza. La terapia alimentare e integrativa che ne deriva terrà ovviamente conto dell’impossibilità di assumere certi rimedi in gravidanza. Ecco perchè è necessario svolgerlo PRIMA di rimanere incinta, cercando di “programmare” la gravidanza! Lo si può eseguire quindi sia durante il I trimestre, quando il feto è più delicato, e al III, quando la mamma può andare soggetta a particolari stress e predisporre il nascituro ad asma, allergie, intolleranze alimentari e celiachia, atopie in genere. Il mineralogramma, infatti, descrive molto bene in quale fase dello stress (allarme, resistenza, esaurimento) l’individuo si trova.

5. A questo proposito è fondamentale cercare di avere un parto naturale e un adeguata flora batterica intestinale e vaginale.


Chiedetemi pure informazioni, sono a Vostra disposizione in ogni momento.


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