I test del microbiota a confronto



La funzionalità dell'apparato digerente è una delle più importanti per il funzionamento fisiologico dell'organismo, sia a livello digestivo sia a livello microbico. Oggi, infatti, esiste una enorme massa di informazioni sulla composizione e sul funzionamento del microbiota intestinale (che una volta veniva chiamato flora batterica intestinale) e sempre più questo "nuovo" organo è messo al centro di interventi terapeutici di diverso tipo (dietetico, integrativo, farmacologico, persino chirurgico col trapianto fecale).

Nel corso degli anni sono nati quindi tanti diversi test indirizzati a comprendere la fisiologia dell'intestino, la sua integrità fisiologica, a studiare la sua popolazione microbica sia batterica sia di altri tipi (funghi, protozoi, elminti, virus).

In questo articolo voglio analizzare i diversi test che negli anni ho incontrato più frequentemente e che io stesso consiglio ai miei Pazienti, in modo da chiarire le differenze tra i diversi strumenti che abbiamo a disposizione per migliorare la nostra salute, nel modo più consapevole possibile.

TEST DI FUNZIONALITA' DIGESTIVA ECO INTESTINAL TEST (EIT) PLUS

E' un test proposto dall'azienda Gheos, richiedibile solo attraverso una rete di professionisti che sono in contatto con l'azienda (anch'io ne faccio parte evidentemente). Si tratta di un test che analizza 25 parametri chimico-fisici sulle feci e 2 sulle urine, che hanno significato biologico. Dalle alterazioni fecali si può dedurre quale sia l'organo dell'intero apparato digerente a presentare problemi. Ad esempio, se le feci sono particolarmente grasse c'è un'insufficienza digestiva del fegato, ma anche dell'intestino (assorbimento) e del pancreas. Questo comporterà una perdita di energia e di vitamine liposolubili e quindi l'alimentazione dovrà tenerne conto. Sulle urine vengono misurati due parametri che ci informano sulla disbiosi eventualmente presente (indacanuria) e sulla permeabilità intestinale (test del cellobiosio). L'EIT PLUS è un test molto valido per valutare la capacità digestiva e assorbitiva dell'intestino e permette di valutare pienamente la funzione fisiologica di ogni organo che costituisce l'apparato digerente. Ricordo, per ulteriore confronto, che gli esami medici cui siamo abituati (transaminasi, amilasi, ecc.) non valutano la fisiologia dell'organo, ma l'esistenza di una patologia! Molto spesso, infatti, il problema della persona non rientra in un quadro patologico vero e proprio, ma il Paziente vive una disfunzione di uno o più organi che danno luogo alla sintomatologia che la persona vive e descrive. Dal punto di vista batterico, infine, è un test molto primitivo, perchè si limita a descrive la presenza di "Enterobatteri" e di "Lactobacilli" e il loro rapporto. Questo test va scelto per lavorare sulla funzionalità intestinale piuttosto che per l'individuazione precisa di una disbiosi, indirizzandosi per questo verso test diversi.

GUT SCREENING (Laboratorio Valsambro, www.valsambro.it, Bologna)

E' un ottimo test finalizzato ad approfondire la presenza di patogeni nell'intestino, di diverse origini: batterica, fungina, parassitaria. Interessante è poi l'aromatogramma, cioè il test di sensibilità antibiotica condotto con oli essenziali. Gli oli essenziali, infatti, sono potenti antibiotici che hanno la caratteristica di non dar luogo al fenomeno della resistenza, come invece accade con gli antibiotici di sintesi. L'aromatogramma individua con precisione quantitativa l'olio essenziale più efficace verso il patogeno che è stato individuato in quella particolare persona, personalizzando così la terapia conseguente. Un pregio di questo test, inoltre, è che ti mostra chiaramente la presenza di diverse specie di Candida, un limite è che non ricerca tutti i batteri che possono esser presenti nelle feci e quindi, dal punto di vista batterico, è limitativo.

TEST DEL MICROBIOTA MYMICROBIOTA (www.mymicrobiota.it, Parma)

E' un test basato sulle più recenti tecniche di biologia molecolare volte ad individuare con precisione esclusivamente i batteri presenti nelle feci e quindi nel colon. I batteri possono essere distinti dalle cellule eucariotiche (le nostre stesse cellule, ma anche quelle di parassiti come Candida e nematodi), perchè posseggono uno specifico pezzetto di genoma noto come 16S RNA. Individuando questo specifico pezzetto genomico caratteristico di ogni specie batterica, possiamo ricercare tutti i batteri notoriamente presenti nell'intestino umano.

Questa metodologia ha un grande pregio che è quello di essere estremamente accurata nella quantificazione della presenza dei batteri. Il limite è che tratta solo batteri, quindi questo tipo di test non trova la Candida semplicemente perchè non la cerca. Ma cercare la Candida con una metodologia genetica come questa non è possibile, perchè dal punto di vista genetico Candida è indistinguibile dalle nostre cellule intestinali che, sfaldandosi naturalmente, finiscono nelle feci.

QUALE TEST DEVO SCEGLIERE? OPPURE, QUALE TEST E' IL MIGLIORE?

Rispondiamo ad entrambe le domande, molto importanti ma con un denominatore comune.

  1. Quale test scegliere dipende dal problema che ti caratterizza e dalle strade che hai eventualmente già tentato. Se il problema è funzionale e limitato alla sfera digestiva-intestinale, può essere utile ricorrere in prima battuta all'EIT PLUS, in modo da verificare quale organo sia sofferente e portare aiuto in maniera specifica. Se il problema invece assume un carattere sistemico val la pena considerare uno degli altri due test. Ad esempio, se soffri di intolleranze alimentari, allergie più o meno stagionali, disturbi autoimmuni o metabolici, considera seriamente che come causa-concausa della tua situazione c'è sicuramente una disbiosi batterica. Il tuo test è quindi MyMicrobiota. Se soffri da tempo di stanchezza cronica e hai già provato tante altre strade, considerare seriamente il Gut Screening di Valsambro non è un errore, perchè Candida contribuisce/determina questo stato di malessere. I due test si accoppiano bene anche in altri casi, come cistiti ricorrenti e resistenti alle terapie, malattie autoimmuni e metaboliche, disturbi dell'umore. Come si vede, molte delle indicazioni dei due test si sovrappongono, quindi sta alla bravura di chi ti segue scegliere il meglio per te.

  2. Non esiste quindi un test in assoluto "migliore" rispetto agli altri, perchè sono tutti test di Medicina Funzionale e in quest'ambito si va a indagare quale sia il grado di allontamento della situazione personale dalla fisiologia. I test che ho qui nominato sono in assoluto, nella mia esperienza e valutazione, i migliori nei rispettivi campi. Possono migliorare ulteriormente non tanto e non solo dal progredire della tecnica e delle conoscenze scientifiche in generale, ma soprattutto dal razionale con cui vengono richiesti e dal progetto terapeutico che segue il referto. E per questo l'esperienza e la preparazione dell'operatore che ti segue restano insuperabilmente il vero punto dirimente per la tua salute.


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