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La protezione neuronale con la nutrizione

Aggiornamento: 5 giu 2023



Per moltissimo tempo si è pensato che l'uomo avesse un numero di neuroni fisso, predeterminato alla nascita. Studi recenti hanno invece dimostrato che nel cervello umano adulto si formano circa 1400 nuovi neuroni ogni giorno! L'area in cui questa nuova produzione avviene maggiormente è l'ippocampo, implicato nei processi di apprendimento e memoria e questo avviene praticamente per tutta la vita, con un declino solo minimo nel corso della vita. Questo significa due cose importanti:

  1. Abbiamo la potenzialità di formare nuove cellule cerebrali anche in età adulta;

  2. Il cervello umano non smette mai di imparare, si smette solo con la morte.

Lo sviluppo delle patologie neurodegenerative dipende da una progressiva morte neuronale e da una conseguente perdita di funzione delle aree cerebrali coinvolte. Numerosi studi hanno dimostrato che alla base di questo processo degenerativo vi è uno stato infiammatorio sostenuto dalle cellule gliali, cellule del sistema immunitario residenti nel cervello. Normalmente, queste cellule si trovano quiescenti, attivandosi solo per eliminare varie tossine dall'ambiente cerebrale (in particolare tossine ambientali, neurotossine, metalli pesanti, lipolisaccaridi batterici) causando una momentanea infiammazione. Se però l'infiammazione si cronicizza e si autoalimenta, si innesca un processo inizialmente irritativo e poi neurodegenerativo dei neuroni. In questi casi abbiamo le cellule della glia attive in fase infiammatoria nelle vicinanze dei neuroni danneggiati.

Le proiezioni statistiche parlano, per i prossimi anni, di un progressivo aumento dell'incidenza di questo tipo di patologie con alterazioni delle funzioni cognitive che evolveranno in vere e proprie patologie neurodegenerative.

Lo stress psicofisico accelera la neurodegenerazione. Ritmi troppo sostenuti, problemi emotivi e lavorativi, non rispettare il ciclo sonno-veglia e alimentazione non adeguata 8glutine, caseine, caffeina, zuccheri raffinati e alimenti industrialmente raffinati...) creano e mantengono stati di infiammazione neurologica che favoriscono, nei soggetti predisposti, l'insorgere di disfunzioni cognitive.

Grazie alla mia consulenza puoi costruire un percorso nutrizionale personalizzato che ti permetterà di ridurre concretamente e in modo sicuro il rischio di questa degenerazione neuronale.

Contattami con fiducia, subito!

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